Milano: dalla Regione 4.500 euro a mamme che rinunciano ad aborto
Dalla Regione Lombardia arriva un assegno mensile di 250 euro per 18 mesi per quelle donne che rinunciano a un'interruzione della gravidanza che sarebbe stata determinata da problemi economici.
Un contributo, che arriva quindi fino a 4.500 euro, ideato dalla Regione Lombardia, che ha deciso un primo stanziamento di 5 milioni per la creazione del Fondo "Nasko".
COME FUNZIONA
Le linee guida della delibera prevedono che, quando una donna presenterà la richiesta di interrompere la gravidanza, qualora questa sia determinata soprattutto da motivazioni economiche, gli operatori del consultorio o i servizi ospedalieri che la riceveranno per gli esami pre ricovero e per il colloquio, la metteranno in contatto con il Cav (Centro di aiuto alla vita) per consentirle di conoscere e valutare le opportunità di aiuto.
Il Centro le presenterà gli interventi di aiuto che potrà offrirle, sia direttamente sia in raccordo con gli enti locali e le altre organizzazioni del terzo settore.
A quel punto il Cav e il Consultorio familiare, se la donna accetta, stenderanno un "progetto personalizzato" che sarà sottoscritto anche dalla donna e nel quale saranno descritti i diversi interventi attivati o da attivare sia prima sia dopo la nascita del bambino.
L'effettiva partecipazione della madre al progetto concordato sarà la condizione necessaria per ottenere il contributo, che potrà essere utilizzato per acquistare beni e servizi sia per la madre sia per il bambino.
01 / 06 / 2010
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