Milano: bufera a Palazzo Marino, Moratti indagata
Stipendi triplicati, compensi che arrivano fino a 14mila euro al mese e numero degli incarichi aumentati in modo anomalo nei singoli dipartimenti: sarebbero queste le principali anomalie che sono alla base dell'indagine aperta dalla Procura di Milano che oggi ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati il sindaco di Milano Letizia Moratti.
Il primo cittadino di Milano, indagato per abuso d'ufficio a scopo patrimoniale - secondo la Procura - nell'individuare le persone da nominare negli incarichi avrebbe violato i criteri della prioritaria pubblicità e della ricerca all'interno dell'amministrazione, della professionalità e della comparazione tra diversi curriculum.
Il periodo in cui sarebbe stato commesso il reato, sempre secondo la Procura di Milano, va dal luglio 2006 al febbraio 2007.
Insieme a Letizia Moratti nell'inchiesta sarebbero indagati altri quattro dirigenti di Palazzo Marino: si tratta di Giampiero Borghini, ex sindaco e direttore generale Comunale, accusato di corruzione, abuso d'ufficio e truffa aggravata; di Rita Amabile, vice direttore generale Comunale, accusata di concussione; dell'ex direttore centrale delle Risorse umane, Bordogna, accusato di concussione e del capo di Gabinetto, accusato di truffa aggravata.
L'indagine –secondo il PM – sarebbe basata anche su dichiarazioni testimoniali definite dagli investigatori "plurime e concordanti". Testimonianze che sono state rese da dirigenti comunali demansionati al cui posto sono subentrati i circa novanta funzionari che, questa l'ipotesi accusatoria, sarebbero stati assunti non rispettando i criteri di competenza e professionalità previsti dalla legge.
Dall'inchiesta emerge –ad esempio - che il fotografo della campagna elettorale di Letizia Moratti è diventato addetto stampa del Comune e che tra i dirigenti assunti recentemente c'è una signora nel cui curriculum vitae spicca esclusivamente il fatto di essere stato impegnato nella comunità di San Patrignano da sempre frequentata e sostenuta dall'attuale sindaco di Milano.
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