Milano: Leoncavallo, sgombero rinviato al 22 settembre
Ennesimo rinvio: l’esecuzione dello sfratto del centro sociale Leoncavallo di Milano è stato rinviato al 22 settembre.
COSA E’ SUCCESSO
Preoccupati per il possibile sgombero, a partire dalle 6 di questa mattina, un centinaio di militanti si erano radunati davanti allo storico centro sociale milanese.
Con loro il consigliere regionale del Prc Luciano Muhlbauer, il consigliere comunale dei Comunisti Italiani Francesco Rizzati e rappresentanti di diverse associazioni e spazi sociali del milanese.
Tale situazione non ha permesso all'ufficiale giudiziario, giunto in via Watteau 7 senza la forza pubblica, di procedere allo sgombero concedendo così una nuova proroga.
IL NODO POLITICO
Serve uno sviluppo politico sostanziale: il Comune di Milano sembra intenzionato a mantenere una posizione intransigente nonostante un accordo di massima che sarebbe stato raggiunto tra i militanti e la famiglia Cabassi proprietaria dell'immobile.
La famiglia, si vedrebbe riconosciuto un affitto annuale, ma che chiede anche di poter trasferire i diritti di quest'area su un'altra dalle medesime caratteristiche. Ma proprio su questo punto l'Amministrazione sembra non voler cedere.
LA STORIA
Lo stabile di via Watteau era stato occupato dopo che la mattina del 9 agosto 1994 i giovani del centro sociale erano stati sgomberati da un capannone industriale di via Salomone 71.
Le peregrinazioni dei leoncavallini erano iniziate il 20 gennaio 1994, con lo sgombero della sede storica di via Leoncavallo dopo oltre 18 anni di occupazione.
23 / 06 / 2008