La voce dei cittadini: il problema della sicurezza nel milanese Con questa prima lettera inaguriamo una nuova Rubrica dedicata a VOI lettori: "LA VOCE DEI CITTADINI".
Potete scrivere alla redazione esprimendo il Vostro pensiero sui temi di attualità e non: le Vostre lettere saranno pubblicate sul sito nella Rubrica a Voi dedicata.
----------------------------------------------------------------------------
E' notizia di ieri sera che il Consiglio dei Ministri non trova l'accordo sull'approvazione del “pacchetto sicurezza”: troppe astensioni o troppi pareri diversi. Ma soprattutto in Consiglio dei Ministri si doveva parlare di altro.
Ma come è possibile ci chiediamo ? Semplice, il CdM si è aperto con lo scontro Di Pietro-Mastella, con Prodi che ha preso la parola per ribadire la fiducia a Mastella in nome di 'quell'abbassate i toni' pronunciato da Napolitano. Sembra che al Governo interessi di più la sicurezza del Suo Ministro della Giustizia (anche noi non lo nomineremo più per nome come lui ha deciso di fare con De Magistris) della sicurezza dei cittadini.
E nel paese cosa accadeva?
Una donna uccisa a Torino in ristorante brasiliano in quel momento chiuso, un morto a Napoli in un agguato in pizzeria, violenza sessuale ad un giovane universitario a Milano e così via.
Ma stiamo pure alla cronaca locale del sud-Milano, dove noi viviamo e lavoriamo: rapina in banca in pieno centro a Melegnano (e poi si dice che il problema di Melegnano è il traffico...), rapina in banca a Dresano, atti vandalici alle Poste di Turano, vernice arancione su un prezioso affresco a S.Martino in Strada, furto d´auto a Montanaso.
Il “pacchetto sicurezza” non sarà certo il miglior provvedimento in materia possibile (visto che oltre ad Amato c'è pure la firma del Ministro della Giustizia...), ma è sicuramente un tentativo di risolvere il malessere presente nella nostra nazione. E comunque ci risulta sia quello voluto dai Sindaci, stilato sulla base delle loro richieste scritte negli incontri seguiti al famoso corteo organizzato dal comune di Milano la scorsa primavera: tra i più noti firmatari del pacchetto sicurezza, a parte Dominici presidente dell´ANCI, Chiamparino e Cofferati, ci pare ricordare W.Veltroni, sindaco di Roma, ora arrivato sul suo cavallo bianco alla guida del nuovo partito ...
Il provvedimento si divide in quattro parti - disposizioni in materia di illegalità diffusa e di sicurezza dei cittadini - disposizioni in materia di reati di grave allarme sociale e di certezza della pena - misure di contrasto alla criminalità organizzata - adesione dell'Italia al Trattato di Prum ed istituzione della banca dati nazionale del Dna e contiene norme in merito a incendiari (anche se forse incrementare i forestali come chiede Pecoraro Scanio non è la misura ottimale), ubriachi alla guida, furti, scippi, rapine, violenze, pedofilia, con inasprimenti delle pene, processi immediati, impossibilità di patteggiare in appello le sentenze definitive di primo grado, espulsioni più facili e più poteri ai sindaci in materia di sicurezza urbana.
In Francia, proprio mentre Prodi “metteva lo scotch sulla bocca” del povero Di Pietro, veniva approvato in parlamento, a larga maggioranza, un pacchetto di leggi ancor più "restrittive" sull’immigrazione clandestina e sui reati legati a tale fenomeno.
Martedì da noi si tornerà al voto nel Consiglio dei Ministri. Speriamo che non sia l'ennesima occasione mancata di questo Governo che ha promesso tanto e finora non ha mantenuto. Siamo seriamente preoccupati per l’Italia, ed in particolar modo per le nostre comunità locali, un tempo tranquille e con pochissimi problemi, oggi vittime di immigrazione clandestina, rapine e furti, spaccio di stupefacenti, accampamenti e occupazioni abusive di rom e quant’altro.
Ci chiediamo, possiamo fare qualcosa nei nostri Comuni (prima illusi ed ora traditi), nelle nostre Parrocchie, nei nostri quartieri per provare ad invertire questi fenomeni, per promuovere l'educazione e il rispetto delle regole?
Noi vogliamo provarci perché siamo convinti di meritare un posto migliore in cui vivere, lavorare, creare una famiglia, avere dei figli. Ci vogliamo attivare per organizzare iniziative, dibattiti, azioni concrete per promuovere una società più equa e più giusta dell’attuale. Più siamo e più riusciremo a fare.
F.to Pierantonio, Emmanuele, Massimo
Pagine correlate La voce dei cittadini
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'La voce dei cittadini: il problema della sicurezza nel milanese '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Ecodimilano scrivere all'indirizzo email RICCARDOCAPANNELLI@libero.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema La voce dei cittadini
Segnala un sito/link di approfondimento
|