La voce dei cittadini: "Brodino" sicurezza
In Italia è impossibile anche solo pensare di riuscire a tutelarsi in termini di sicurezza. Mettere d´accordo le varie fazioni politiche è molto più difficile che agire per l´unità e il benessere di noi cittadini. Crediamo che il problema non siano le espulsioni, nel senso dei decreti di espulsione degli immigrati che vengono riconsegnati alla frontiera e poi rientrano!
Il problema è che o si dispongono pene certe (come ad esempio in Francia dove il Senato della repubblica ha approvato una legge che da 10 anni di carcere ai proprietari di cani che aggrediscono mortalmente i malcapitati di turno mentre da noi invece c'è solo un´ordinanza del 2006 che obbliga museruola, guinzaglio e polizza di responsabilità civile.
Guardiamo oppure, il calcio inglese, dove la legge ha potuto debellare gli 'hooligans' ormai da 10 anni e allo stadio si assiste alla partita senza neanche le reti divisorie dal campo di gioco mentreda noi si sfondano le vetrate antisfondamento con un tombino da fognatura!) o si fanno applicare le norme esistenti.
E sulle espulsioni il decreto esiste già, va solamente applicato.Cosa vuol dire modificare il decreto sulle espulsioni, perché un partito non vuole che le espulsioni siano 'di massa, o disposte dal giudice di pace'? vuol dire che deve farlo il giudice ordinario? e con quale tempistica? li conosciamo i tempi della nostra giustizia, si bloccherebbero tutti i provvedimenti per dei mesi con conseguente inefficacia!
È tipico di noi Italiani far clamore il giorno dopo del macabro delitto di Roma, per attendere fino a che l´attenzione pubblica svanisca e che nulla venga cambiato. Magari fino al prossimo delitto.
Leggevamo sulla stampa settimana scorsa che in Francia (ahimè) hanno già espulso 18.600 clandestini con obiettivo 2007 di raggiungere quota 25.000!)Ma poi pensiamo alle nostre coste: nessun altro paese ha mare su tre lati! Siamo i più a rischio sbarco giornaliero di clandestini e siamo il paese che più li tollera.
Il problema sociale dei clandestini non è solamente del Paese che li accoglie (in Italia a braccia aperte, a Malta, per fare un esempio, un po´ meno...) ma anche loro che devono affrontare situazioni disumane per vedere i propri sogni infranti sulla costa tanto attesa.
E allora disincentivarli a intraprendere, attraverso espulsioni reali ed efficaci, un viaggio del genere è anche un atto di umanità affinché il loro dramma non si ripeta.
Ma anche questo argomento, immaginiamo, non servirà ammettere d´accordo la nostra classe politica. Non ci resta quindi di indignarci di nuovo per l´ennesimo fatto di cronaca nera o di arrabbiarci leggendo quanto in Italia la situazione stia sfuggendo di mano. Salvo poi accorgerci che il giorno dopo, niente è cambiato.
Attendiamo fiduciosi riscontro presso i lettori, per cercare di aggregare nuove persone, idee e proposte da poter discutere e sviluppare nei nostri ambiti locali, circoli, parrocchie e consigli comunali.
Pierantonio, Emmanuele, Massimo
Per contatti: posta_piemax@hotmail.it
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