Elezioni Regionali: respinto il ricorso Pdl, ecco cosa può accadere
La sentenza dell'ufficio centrale della corte di appello di Milano che ha confermato l'esclusione della lista "Per la Lombardia" di Roberto Formigoni avrà uno strascico che rischia di arrivare a ridosso della data delle elezioni, cioè il 28 e 29 marzo.
Il Pdl, attraverso il vicecoordinatore regionale lombardo Massimo Corsaro, ha già annunciato che farà ricorso al Tribunale regionale amministartivo della Lombardia. E' probabile che già oggi venga presentato tale ricorso.
Va anche detto, pero, che il Tar non ha alcun termine entro cui deve pronunciarsi. Di norma, però, questi procedimenti d'emergenza vengono decisi in una settimana-dieci giorni. Si arriverebbe, quindi, a metà marzo.
Se anche la decisione del Tar fosse avversa alla lista Formigoni, il Pdl potrebbe appellarsi al Consiglio di Stato, che impiegherebbe almeno un'altra settimana per pronunciarsi, portando l'eventuale riammissione della lista Formigoni a una data oscillante fra il 20 e il 25 marzo, quindi pochissimi giorni prima dell'inizio della consultazione elettorale.
Cosa succederà nel frattempo? L'ufficio centrale elettorale del tribunale di Milano, acquisita la sentenza che esclude la lista "per la Lombardia" di Formigoni, provvederà adesso a tutte le operazioni propedeutiche al voto, fra cui la stampa delle schede.
E' possibile, però, che il Pdl chieda al Tar anche una sospensiva della sentenza della corte d'appello, rimandando la stampa delle schede a quando sarà detta l'ultima parola sui ricorsi del Pdl.
04 / 03 / 2010
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