Elezioni Regionali: Penati, se Governo ritira decreto non farò ricorso Il decreto 'salvaliste' del governo e' un gran pasticcio e apre altri problemi secondo il candidato del Pd alla Regione Lombardia, Filippo Penati, che a questo punto chiede sia fatto in passo indietro.
"Se il governo ritira il decreto - ha detto Penati a margine di un incontro di Confindustria - io mi impegno a non presentare alcun ricorso. Ci vogliono gli atti. Chi ha fatto questo pasticcio deve fare non uno, ma due passi indietro e riconoscere che si e' cercato di risolvere un problema con la prepotenza e l'arroganza".
Il decreto legge "ha introdotto grande incertezza e instabilita' - ha aggiunto Penati - sull'esito del voto, sulla data delle elezioni, sul rischio di un annullamento. Le responsabilita' di Berlusconi, Bossi e Formigoni sono grandissime. E' stato fatto un capolavoro di arroganza, prepotenza e inefficacia".
Il decreto del governo ha creato un "vulnus nel sistema democratico, che deve essere ristabilito. Si dica che le regole vanno rispettate e la si smetta con la politica dei privilegi. Se il centrodestra a Roma fara' il primo passo, credo ci sia la possibilita' di fermare le carte bollate".
Secondo Penati il decreto "e' un cazzotto al federalismo, non una sberla, per coloro che si dicono federalisti. Questo decreto sacrifica la situazione della Lombardia per risolvere un problema romano".
09 / 03 / 2010
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