Ecopass: per l'Osservatorio di Milano è un fallimento. Oltre 160.000 multe
L'esperimento dell'Ecopass è fallito: è questa la posizione dell'Osservatorio di Milano che denuncia la provata incapacità del cervellone elettronico che sovraintende l'Ecopass a Milano al fine di rilevare con esattezza i numeri delle targhe che attraversano i vachi dell'area interessata.
Per l’Osservatorio i computer scambierebbero – ad esempio - la lettera C con la G, rilevando così innumerevoli infrazioni: dal 2 gennaio al 20 febbraio, sarebbero infatti oltre 160.000 le multe inviate ai cittadini.
Questa situazione non può che provocare una “raffica” di ricorsi da parte dei cittadini che si trovano multati ingiustamente con l'inevitabile gravissima paralisi per mesi e mesi degli uffici della prefettura e dei giudici di pace.
Per evitare che questa situazione non si ripeta e si risolva al meglio – Massimo Todisco, direttore dell'Osservatorio di Milano - chiede al Comune la moratoria delle multe comminate erroneamente ai cittadini e dall'altra l'immediato spegnimento delle telecamere per evitare che vengano fatte 5000 multe al giorno senza assicurarsi che gli strumenti di rilevazione siano perfettamente funzionanti.
Il caos che si è creato con le multe - aggiunge Todisco - non fa altro che dare maggiore forza al ricorso che l'Osservatorio ha presentato al Tar, al quale si chiede di dichiarare illegittime le delibere con le quali è stato attuato l'ecopass fino a quella con cui è stata scelta la società che ha messo in opera le telecamere senza alcuna gara d'appalto.
Questa tassa - ha concluso Todisco - che ha mostrato già la sua totale inefficacia non riducendo i livelli del pm10, si è rilevata anche ingiusta - in quanto penalizza i ceti più deboli - e immorale in quanto viene venduta la licenza di inquinare mercificando la salute.