Calcio: l’Inter vince il derby. L’analisi di Mourinho "Mancano 33 punti e sono tanti, sono undici vittorie. Manca tanto. Io da allenatore dell'Inter non posso dire che il campionato è finito e non lo penso. Se non vinciamo lo scudetto è perchè lo regaliamo, questo però lo possiamo dire. Il destino è nelle nostre mani".
Josè Mourinho commenta così, ai microfoni di Sky Sport, il successo nel derby che consente all'Inter di mettere una seria ipoteca sullo scudetto.
"E' difficile pensare che Milan e Juve vincano tutte le partite, per questo ne mancheranno 20 e qualcosa - prosegue il tecnico portoghese -.
Manca tanto, ma per noi è molto importante questa vittoria perchè sapevamo che avremmo potuto lasciare Juve e Milan a una distanza psicologicamente difficile per loro".
"Il gol di Adriano è stato il più bello della mia carriera perchè non mi è mai successo che un giocatore dedicasse un gol a mio figlio, che gioca a pallone con la sua maglia addosso", ha poi rivelato lo "Special One". "Queste sono partite veramente speciali.
La squadra ha dimostrato delle qualità importanti contro un grandissimo avversario. Ha saputo soffrire, a me piace tanto vincere una partita così, fino all'ultimo secondo. Forse c’è più piacere, perchè hai una squadra con grande cuore".
Mourinho racconta ancora le proprie sensazioni al termine del derby vinto per 2-1. "Sono partite veramente speciali - spiega l'allenatore portoghese -.
La potevamo chiudere dopo il 2-0? Ne avevamo parlato nell'intervallo, potevamo segnare ancora perchè il Milan in difesa non è veloce. Però era possibile che loro segnassero prima di noi.
Alla fine è il gioco, Carlo rischia, Inzaghi è Inzaghi, sembra che abbia 25 anni e non 35. E poi c’era la qualità di Pato e Ronaldinho. Noi con l'entrata di Burdisso abbiamo avuto un pò di sicurezza in pù. Sono tre punti molto importanti".
Il Milan può protestare per il gol di Adriano: il brasiliano colpisce il pallone di testa su cross di Maicon e poi tocca, in maniera involontaria, la sfera prima che finisca in rete. "Per me è gol - dice ancora Mourinho -. Ma se decide di annullarlo non è uno scandalo. Lui va di testa, penso che vada con gli occhi chiusi.
Sono scelte difficili, mentre quella di Ambrosini (ammonito e forse graziato da Rosetti su un intervento nella ripresa, ndr) è molto facile. E' il secondo giallo, questa è mano sì ma secondo me non l'ha fatto apposta".
Non si può dire però che il Milan avrebbe meritato il pari, sottolinea Mourinho, anche se la squadra di Ancelotti "ha grandissima qualità e ci ha fatto soffrire fino all'ultimo".
16 / 02 / 2009
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