Calcio: il Milan a valanga sul Genoa. Il commento di Leonardo
Il Milan liquida il Genoa con un rotondo 5-2 nel posticipo della 18ma giornata di Serie A. Allo stadio Meazza i rossoblù sbloccano al 25' con Giuseppe Sculli che raccoglie di testa un cross dalla destra di Palacio.
I rossoneri pareggiano al 32' con Ronaldinho su calcio di rigore e raddoppio con Thiago Silva al 38'. Il Milan dilaga nella ripresa con la doppietta di Marco Borriello, a segno al 48' e al 60', e il rigore realizzato da Klaas Jan Huntelaar al 74'. Il 'grifone' accorcia le distanze al con David Suazo, all'esordio con il Genoa.
In classifica i rossoneri mantengono la seconda posizione con 24 punti, uno in più della Juventus e otto in meno dall'Inter ma con una partita da recuperare. Il Genoa resta a quota 24.
"Di risposte oggi ne abbiamo avuto tante. Ma la cosa che piu' mi piace sottolineare e' il comportamento mentale della squadra, per me straordinario". Leonardo e' su di giri per la splendida vittoria del Milan (5-2) sul Genoa nel posticipo della 18esima giornata di A.
"La cosa piu' importante - ricapitola - e' stata l'inizio, siamo partiti bene, poi abbiamo sbagliato un rigore e preso il gol. Rialzarsi subito non era facile - assicura il tecnico rossonero ai microfoni di Sky Sport - ma e' fondamentale il comportamento mentale, come ti metti a disposizione di qualsiasi modulo".
Con un atteggiamento di questo tipo, i singoli non possono che esaltarsi: da Beckham ("che si e' allenato un po' ovunque in settimana per i problemi di Seedorf, Pirlo, Pato ha provato tutti i ruoli: ha intelligenza tattica e qualita' enormi") al rientrato Gattuso ("il gol che ha sbagliato l'avevo visto gia' dentro, sarebbe stato una cosa bella").
Ma non solo: "Mi e' piaciuto Huntelaar che segna il rigore, Borriello che fa due gol stupendi, Ronaldinho che sbaglia il rigore e poi la mette dentro. E poi la difesa, Abate, Antonini, non smetterei piu'...", sorride Leonardo sottolineando "l'intelligenza incredibile" dei suoi giocatori. "La voglia di fissare i punti di partenza puo' a volte limitare le azioni d'attacco, non avere punti rigidi penso sia un bene.
L'equilibrio? Niente puo' essere eterno o rigido, dipende anche dall'avversario e dallo stato di forma dei giocatori. Forse - continua - la prossima partita magari gia' questo modulo non va piu' bene: questa e' una costante, il bello del calcio. Essere sempre dietro a ogni dettaglio in ogni minuto, bisogna azzeccare le mosse". Secondo Leonardo l'equilibrio del Milan e' "quando facciamo male davanti. Quando fai piu' fatica a costruire e' piu' normale subire, perche' abbiamo tanta qualita'.
Il secondo rigore di Ronaldinho? Hanno deciso loro, Dinho aveva sbagliato e poi subito e' voluto rientrare in partita". Chiarito questo aspetto, l'allenatore brasiliano conferma che l'infortunio di Pato "di sicuro non e' una cosa molto grave", anche se il giovane attaccante e' in dubbio per il big match di domenica sera contro la Juventus. "Dobbiamo vedere, questa situazione muscolare e' da valutare ogni giorno".
Leonardo ha finalmente conquistato il cuore dei suoi tifosi, che a fine partita gli hanno dedicato alcuni cori: "Io ho capito che questo ruolo e' toglierti dalla situazione centrale, non e' la mia idea quella di avere un progetto mio che va bene. A me - conclude - interessa che i giocatori stiano bene e giochino bene, il resto mi interessa poco".
06 / 01 / 2010
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