Calcio: derby d'Italia, Inter Juve. I commenti dei protagonisti. Le formazioni Il derby d'Italia è una gara normale. Claudio Ranieri e Antonio Conte lo dicono in coro: la sfida tra Inter e Juventus, in programma al Meazza, è una partita importante. Non è, però, 'là partita. In palio ci sono i soliti 3 punti, la rivalità tra le società e tra le tifoserie non conta per la classifica.
All'appuntamento, l'Inter arriva con soli 8 punti: la metà di quelli che consentono alla Juve di guidare la classifica. Il divario non autorizza a presentare il match con l'etichetta di ultima spiaggia. «Dopo ci saranno altri 84 punti in palio, altre 84 spiagge.
Non è la partita della vita», dice Ranieri nella sua conferenza ad Appiano Gentile. «In palio ci sono 3 punti importanti, è il derby d'Italia tra due squadre che vogliono vincere. Giocheremo con tranquillità, senza pensare alla classifica», dice il tecnico romano che, tra il 2007 e il 2009, ha guidato la formazione bianconera. «Per la Juve, questa partita vale più di un derby.
Affrontiamo una squadra che vuole diventare grande e che ha la possibilità di allenarsi tutta la settimana». «Conte sta facendo un grande lavoro, ha in mano la situazione: i suoi calciatori giocano in modo rapido e efficiente, la Juve va con il vento in poppa e ha fame», aggiunge. E l'Inter? «È grande ma è partita male, vuole ricominciare a correre. Questa squadra ha mangiato tanto, ma vuole dimostrare di avere ancora voglia. I giocatori hanno voglia di invertire la rotta, si vede dall'impegno con cui si allenano», dice.
Le vicende strettamente nerazzurre non interessano a Conte. «Pensiamo ai nostri problemi», dice il tecnico bianconero. Dall'ultimo allenamento arrivano due buone notizie: torna a disposizione Gigi Buffon, che ha smaltito l'infortunio alla spalla, ed è arruolabile anche Mirko Vucinic, dopo le preoccupazioni per un tallone dolorante.
Dal 2006 in poi, la sfida con l'Inter ha assunto un valore speciale per il popolo bianconero. La vicenda di calciopoli ha alimentato la rivalità e ha arricchito di significato il derby d'Italia. Conte prova a ridimensionare la portata dell'evento: «È una tappa, una partita che vale 3 punti. Se ragionassimo diversamente, saremmo una provinciale», dice l'ex capitano della Vecchia Signora.
Nelle ultime 2 stagioni, la Juve ha vinto il round casalingo. I successi, però, sono rimasti episodi isolati in due stagioni disastrose. «Lo scorso anno la Juve ha battuto l'Inter: ma se non si dà seguito al successo con altri risultati, a cosa serve vincere contro i nerazzurri o contro il Milan? Ripeto, bisogna uscire dalla dimensione provinciale», ribadisce l'allenatore della Juventus.
FORMAZIONI
Inter (4-4-1-1) 12 Castellazzi; 13 Maicon, 6 Lucio, 26 Chivu, 55 Nagatomo; 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 5 Stankovic, 20 Obi; 10 Sneijder; 7 Pazzini (21 Orlandoni, 2 Cordoba, 42 Jonathan, 11 Alvarez, 77 Muntari, 30 Castaignos, 22 Milito).
Juventus (4-2-3-1) 30 Storari; 26 Lichtsteiner, 19 Bonucci, 15 Barzagli, 3 Chiellini; 21 Pirlo, 8 Marchisio; 7 Pepe, 22 Vidal, 14 Vucinic; 32 Matri. (13 Manninger, 11 De Ceglie, 5 Pazienza, 28 Estigarribia, 17 Elia, 10 Del Piero, 18 Quagliarella).
29 / 10 / 2011
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